Venerdì 7 Dicembre, 2007...22:57

In partenza

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Corri e continui a correre e in realtà corri in tondo.
Quando rallenti pensi di trovare equilibrio, quando ti fermi credi di trovare la pace. Almeno per un pò. Ma la tua vita riprende possesso di te in poco meno di un secondo: basta che riaccendi un telefono, che clicchi sul tasto ON del tuo notebook, che ti ricolleghi alla concretezza del mondo. Del tuo mondo. Di un mondo di cui ti nutri, ma in realtà ora mi sembra che sia lui a nutrirsi di me.

Mesi fa invece ricordo che riuscivo a isolarmi dal mondo per un intero weekend, per intere giornate. Non ero solo, e questo era il nostro segreto. Era come spegnere la luce e volare via, lontani da tutto e da tutti. Tanto che la domenica sera ti sembrava di essere appena rientrato da un lungo viaggio. Non sapevi nulla. Non ti interessava. Sapevi ciò che volevi, e te lo tenevi stretto finchè potevi, per ogni istante di quel weekend, di quel viaggio immaginario.

Oggi, solo, capire quello che vuoi è più difficile. E il risultato è che ti fai trasportare dalla corrente. Anzi, dalle tempeste, reali ed emozionali, che ti sbattono sugli scogli e verso il largo.

E allora immagino questa partenza come riuscire finalmente ad approdare su quella spiaggia che da tempo vedo lontana, irraggiungibile. Immagino il mese che passerò lontano da qui, lontano da tutto e da tutti, come un viaggio in me stesso. Per fare chiarezza. Per ripulirmi dalle scorie. Non per ritrovare me stesso: so chi sono e so cosa voglio. Ma per ritrovare la capacità di scegliere, di selezionare quello che conta, ciò per cui vale la pena lottare, e quello che invece può essere abbandonato.

Per non affondare. O per non perdere chi è a bordo con te.

1 Commento

  • “Ma per ritrovare la capacità di scegliere, di selezionare quello che conta, ciò per cui vale la pena lottare, e quello che invece può essere abbandonato.

    Per non affondare. O per non perdere chi è a bordo con te”.

    ….e ritrovare l’essenza!


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