Pesi e pesos

20-12 In bus da Cordoba a Rosario

Mentre fuori i finestrini del bus trasmettono distese di campi infinite, io ascolto musica e rifletto su quelli che Luca ha chiamato “pesi”. Pesi dell’anima e pesi della vita. Pesi come coscienza di se e delle proprie responsabilitá, ma anche come inutili zavorre che ci impediscono di decollare. Non so se i pesi che mi hanno iniziato ad accompagnare in questi ultimi anni rientrino in quest’ultima fattispecie. Di certo mi hanno rallentato, hanno reso piú difficile il mio cammino. Ma ormai siamo “bimbi grandi” e forse l’essere adulti comporta anche dover convivere con maggiori difficoltá. Tante ce le cerchiamo noi, certo. Figlie delle nostre paure, dei nostri mille dubbi, delle infinite possibilitá che la vita ci riserva in un’epoca in cui davvero “tutto é possibile”. Niente é definito, niente é definitivo. Riduciamo drasticamente ció che sognamo per riuscire a fare una scelta, per rendere il percorso piú tollerabile e non farsi prendere da un overflow informativo che ci vedrebbe sconfitti in partenza. Ciononostante la coscienza di tuto ció in certi attimi +  o – lunghi ritorna. E quti sono alcuni di quei pesi di cui parlavamo.

Poi peró ce ne sono altri che sono indipendenti da te, dal tuo essere e dal tuo fare, sono reali, e il peso é capire come reagire, come muoversi, quali scelte prendere per essere il miglior uomo possibile. Alcuni pesi li puoi dimenticare, li puoi mettere nel cassetto e chiudere a chiave. Altri nel tuo zaino ci rimangono anche quando sei partito e lontano mille miglia. Ti seguono finché non trovi loro una collocazione ideale, e solo in quel momento possono trasformarsi in altro. Stelle luminose. Compagni di viaggio. Emozioni che scaldano il cuore. Ricordi da cui al contrario continuerá a nascere una lacrima anche dopo anni. Ma quei pesi in quel momento saranno finalmente altro. Parte di te e della tua vita.

Questi pesi sono qui con me, in una tasca laterale dello zaino. A casa non ci volevano proprio stare.  Peró tutti gli altri, quelli che non servono, li ho messi da parte. Credo che  viaggiare serva anche a questo. Liberarsi di inutili fardelli per portar con sé solo quello a cui si tiene realmente. E perché no, capire anche cosa sia, ció cui si tiene realmente.

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