3-1 Sulla famigerata Ruta Nacional 40

La vita é un viaggio in pullman in questi giorni. Saliscendi continuo, di destinazione in destinazione, in attesa di rilassarsi un pó in qualche luogo tranquillo. Spero anche che presto le distanze possano farsi un pó piú umane.

Rientrato dal Torres del Paine, 6 ore di bus ieri mattina per El Calafate, poi organizzazione del tour di oggi e via… al Ghiacciaio del Perito Moreno! Sono 70 km dal paese al ghiacciaio, ma in quella breve distanza il paesaggio cambia radicalmente, da deserto con lago turchese a boschi di stampo nordico, finalmente verdi, e anche il clima purtroppo ne risente e si fa mutevole. Abbandoniamo cosí il caldo sole del primo pomeriggio di Calafate e gradualmente arrivano nubi su nubi, fino ad un paesaggio maestoso, bianco, che nasconde quasi alla vista il fondo del ghiacciaio.  In barca prima, sulle passerelle poi, osservi il ghiacciaio e fatichi a contenere lo sbigottimento. É semplicemente surreale. Un muro di ghiaccio di 70 metri di altezza ti si para davanti, si mangia acqua e terra, e prosegue a perdita d’occhio nel suo canale principale. Troppo immenso per rendere appieno l’idea. Quando poi si stacca una parete e crolla in mare, sei contento di essere qui, a goderti lo spettacolo, e anche il freddo pungente e la pioggia misto neve sembrano meno dure da sopportare. BOOOM! un pezzo e un altro pezzo ancora, presto sostituiti da nuova neve a monte, con il ghiacciaio che avanza ciclicamente, inarrestabile – nonostante i nostri scempi all’ecosistema.

Al ritorno, El Calafate é finalmente un bel paese, con un viale alberato pieno di negozi, luci, cose da fare. Un paese vero, insomma, non un agglomerato raffazzonato di case e strade. Peccato non potersi fermare di piú, e solo una passeggiata notturna mi permette di coglierne qualche scorcio.

Alle 7 ancora sveglia, stavolta per il bus speciale che risale ogni due giorni la desertica e mitica RN 40, LA strada della Patagonia, fino a Los Antiguos, e poi ancora fino a Bariloche. 15 ore di viaggio per la sola prima tratta, in un paesaggio brullo, infinito, vuoto come ci si aspetta che sia questa regione. La lunghezza del viaggio, interrotto solo da alcune soste nelle poche estancias presenti sul cammino – tra l’altro molto interessanti – e la polvere che ti penetra in gola, possono talvolta farti pentire della scelta e della spesa. Ma dal fondo del Sud America non ci sono molte altre opzioni. Per risalire, se non si vuole tornare sull’Atlantico, il cammino é questo. E il paesaggio é comunque davvero maestoso.

E ora eccomi qua, a notte inoltrata, nonostante il sole non ne voglia sapere di tramontare, ormai a destinazione a Los Antiguos. Questo weekend c’é la festa della ciliegia. Potrebbe essere una eccellente coincidenza!

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