13-1 El último dia

Valparaiso Cerro Alegre

Le viuzze scoscese, i colli e le case colorate di Valparaiso mi accompagnano in quest’ultima giornata cilena. Stasera rientreró a Santiago, e domattina con calma sará il momento del tragitto verso l’aeroporto, per prendere il volo che mi riporterá a casa.

Seduto qui a rimirare il panorama del porto, penso che é passato un mese dalla mia partenza, e in questo mese ho visto e vissuto tanto. Potevo far meglio, forse. O forse no. E il tempo comunque non é mai abbastanza. Ma ho viaggiato davvero. E ho capito – ancora una volta – come non si debba mai smettere di viaggiare. Ho capito che viaggiare é facile, ad ogni etá e in qualsiasi maniera. Che é il modo migliore per mantenersi vivi, evitando di isolare il proprio spirito in una cella frigorifera. Ho conosciuto gente, visto luoghi, fatto cose. E conoscendo, vedendo e facendo ho riscoperto me stesso e ho potuto pensare. Nella solitudine di una notte in bus o di una camminata, o parlando con ragazzi e ragazze sconosciuti, che potevano regalarmi una prospettiva diversa sulle cose. Ho potuto frenare, bruscamente.

Se domani ripartiró per tornare a casa, spero di tornare una persona piú serena, migliore. Spero anche che questa coscienza di me e della mia vita mi accompagni a lungo, e sappia resistere agli urti delle giornate che verranno, ai momenti di esaltazione come a quelli di tristezza. Spero che sappia ricordarmi di ripartire quando sará il momento di ricaricare le pile. Spero possa permettermi di vivere al meglio ogni momento della mia vita. Si tratta di cose scontate, é evidente, ma é cosí facile dimenticarle. Ogni tanto dobbiamo ripetercelo, trovare una scusa per ricordare, allontanarci qualche istante. In fondo basta cosí poco per amarsi un pó di piú.

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3 commenti

Archiviato in On the road

3 risposte a “13-1 El último dia

  1. Qualunque sia la persona che sta tornando la aspettiamo con ansia!!! Buon ritorno a casa…
    PS ma quel “se” davanti all’ultimo paragrafo è un messaggio subliminale???

  2. mafalda

    ma ti sei fatto tutto quel popo’ di argentina e cile in una botta sola? ma quanto tempo sei rimasto? ho nel cuore, nel naso, nelle orecchie ovunque gli odori di buenos aires, gli spazi, il rumore delle le acque di iguazu’, l’ingresso progressivo nel verde sempre piu’ verde, i coati’…non sono viaggi che ti lasciano l’idea di aver fatto una vacanza infatti, l’argentina si lascia vivere fino in fondo, e’ splendida. quando hai un secondo di tempo fai un salto al nordovest (salta, jujuy) e dalle parti di mendoza e cordoba…..indicibili le sensazioni delle ande.
    a me manca da “vedere” la patagonia.
    buenas ondas buon viaggiatore!

  3. ash49

    Eh sì, così pare… Ho macinato un pò di km, e di vita sudamericana, anche se sembra già passato così tanto tempo. Il nordovest, Mendoza, Atacama, li ho lasciati lì nel cassetto, pronti per un altro viaggio, da farsi preferibilmente in inverno australe, in cui racchiudere tutta quella zona e – perchè no – un pò di snowboard sulle Ande.
    buenas ondas a ti y que te vaja bien!

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