Archivi del mese: agosto 2008

E ora… spalancare il gas!

E’ il momento. Tenersi ben stretta l’energia accumulata in questi giorni e la freschezza mentale frutto di tutte le ore passate con un guscio di fibra di carbonio in testa, quasi ad impedire l’uscita a pensieri e idee finchè non fossero ben chiare e definite.
Come speravo, queste giornate di pace e serenità, di solitudine sorridente, per di più in luoghi che mi rendono felice, hanno contribuito a mettere un pò di chiarezza, e – spero – contribuiranno a riportare un pò di quello che si era perso di me negli ultimi mesi (o anni?).

Presto metterò online tutto il roadbook del Grand tour des Alps, il mio itinerario in solitaria motociclistica che mi ha portato a zonzo per l’intero arco alpino, dalla Slovenia fino alla Costa Azzurra. 15 giorni di curve e di pieghe, di passi e paesaggi incredibili, di bella gente che apprezza la semplicità della vita, di saluti agli altri motociclisti come ai passanti nei vari paesi, di sorrisi nascosti sotto il passamontagna e occhi strabuzzanti dietro la visiera.
Un’esperienza che, ancora una volta, mi è servita. Ora è necessario continuare su quel percorso. Scendere dalla sella ma continuare a tenere aperto il gas, polso ben fermo, e imboccare quel bivio finora schivato per accelerare su altre strade, ben più importanti. E andiamo allora!!!

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Ripartire

Dicono che ogni fine sia solo un nuovo inizio.
Non so se è così che mi sento in questa nottata, con il ventilatore che mi fa compagnia, in attesa di mettermi in strada, domani, verso quello che vuole essere il mio tour delle Alpi.
Un omaggio alla montagna, che riesce a lasciarmi qualcosa in più ogni volta che la raggiungo.
Un’esplorazione, anche, per capire e capirmi meglio, alla fine di una stagione difficile, con molte scelte davanti a me.

Tra un valico e l’altro, tra una curva e un tornante, ma anche nelle camminate che mi concederò ogni tanto, spero di riuscire a mettere abbastanza km dietro di me da lasciarmi alle spalle la fatica di questi ultimi mesi. Fatica fisica, ma soprattutto – e sempre più spesso – fatica mentale.

Spero presto o tardi di potermi voltare, motore al minimo, e tirare un sospiro di sollievo. Strada sgombra alle mie spalle. Fermarsi allora, respirare, e guardare dall’alto ciò che era, senza dimenticare. Si può anche pensare di fare e farsi una fotoricordo. Prendersi tutto il tempo che serve, ricaricarsi, rimettere in moto e, finalmente, ripartire. Scegliendo tu la rotta, imboccando le strade giuste, e lasciandosi sempre portare dal cuore.

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